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Andamento Energetico Italiano nel 2022: Record e Sfide

Il panorama energetico italiano nel 2022 è stato caratterizzato da sfide significative e risultati record. La Relazione sulla situazione energetica nazionale ha evidenziato un calo della domanda di energia primaria del 4,5%, con una produzione storica minima per l’energia idroelettrica, limitata a 30 TWh (-36,6%). D’altro canto, il fotovoltaico ha segnato un primato assoluto con 28 TWh prodotti.

L’anno è stato influenzato dalla guerra in Ucraina e dalla crisi energetica globale, con una flessione della domanda di energia primaria da 156mila a 149mila migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio (ktep). Questo ha contribuito anche al calo dell’1,3% del valore aggiunto del settore energetico, nonostante l’aumento complessivo del PIL del 3,7%.

La Relazione ha rilevato un calo dell’intensità energetica del 7,9%, con un livello di 85,5 tep/milione di euro, il più basso degli ultimi 10 anni. Ciò è stato causato dalla diminuzione della disponibilità energetica rispetto all’aumento del PIL.

Il mix energetico italiano è stato riconfigurato per affrontare le diverse crisi del 2022, portando a una diminuzione dell’8% della produzione nazionale e un aumento del 3,5% delle importazioni nette di energia. Le importazioni nette di gas naturale e di energie rinnovabili e bioliquidi sono diminuite, mentre sono aumentate quelle di combustibili solidi, petrolio e prodotti petroliferi e energia elettrica.

La quota di importazioni nette rispetto alla disponibilità energetica lorda è aumentata dal 73,5% del 2021 al 79,7% del 2022, indicando una maggiore dipendenza del Paese dall’estero. La composizione delle importazioni è stata legata principalmente al gas naturale (37,6%), seguito da petrolio e prodotti petroliferi (35,7%) e rinnovabili e bioliquidi (18,5%).

I consumi energetici sono diminuiti del 3,7%, ad eccezione del settore dei trasporti che è in crescita. Il consumo di energia elettrica è calato dello 0,9%, attestandosi a 316,9 TWh, ancora al di sotto del picco del 2019.

Per le fonti rinnovabili, il 2022 è stato caratterizzato da alti e bassi. La produzione elettrica da fonti rinnovabili è diminuita del 14%, principalmente a causa del calo dell’energia idroelettrica del 38%, mentre il fotovoltaico è cresciuto del 12%.

Complessivamente, la quota delle fonti rinnovabili sul consumo energetico complessivo è rimasta intorno al 19%, in linea con l’anno precedente.

Nonostante le sfide climatiche, le fonti rinnovabili continuano a giocare un ruolo significativo nella copertura dei consumi energetici italiani. Il settore energetico dovrà continuare a evolversi per affrontare le sfide del futuro e garantire una maggiore sostenibilità ambientale.

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